Insufficienza renale acuta

I reni eseguono molte funzioni vitali. Una di queste è la rimozione di diverse tossine prodotte dal corpo durante la normale attività cellulare. Insufficienza renale significa che i reni non riescono più ad eliminare queste tossine attraverso la produzione di urina. Il termine “acuta” indica invece che il problema si è sviluppato nel corso di pochi giorni (ore).

Eziologia
Molte sono le cause descritte nella letteratura che possono portare ad insufficienza renale acuta. Le tossine più comunemente descritte sono:

  • Il glicole propilenico, presente nel liquido antigelo del radiatore dei motori
  • Le piante di giglio (intossicazione descritta solo nei gatti)
  • L’uva ed i suoi derivati
  • Alcuni farmaci, tra cui alcuni medicamenti contro il dolore comunemente utilizzati (p.e. aspirina e ibuprofene)

Infezioni gravi di origine batterica possono causare insufficienza renale improvvisa. Normalmente alla base esiste un problema che predispone all’infezione (p.e. calcoli renali o ostruzione urinaria).

La leptospirosi, patologia batterica descritta soprattutto nel cane, può portare ad insufficienza renale acuta. Attraverso l’assunzione di acqua contaminata dall’urina di animali infetti (cervi, bovini, ratti, topi, cani, procioni, altri animali) i soggetti colpiti acquisiscono la malattia.

Tutto ciò che può portare ad una diminuzione del flusso di sangue attraverso il rene può causare insufficienza renale. Questo include la disidratazione (dovuta a vomito grave o/e diarrea), i colpi di calore o altri disturbi che improvvisamente provocano gravi danni ai vasi sanguigni (p.e. punture di api o morsi di serpente).

Sintomi
I sintomi sono molteplici. Eccessiva sete (polidipsia) e produzione di urina (poliuria) sono tipici in una prima fase. Successivamente si possono sviluppare letargia, scarso appetito e vomito. Nell’insufficienza renale grave, la quantità di urina può progressivamente diminuire (oliguria), o l’animale domestico può smettere completamente di fare urina (anuria). Altri possibili sintomi sono la presenza di vomito (eventualmente con sangue), diarrea (spesso di colore scuro per la presenza di sangue digerito) e l’odore di ammoniaca dalla bocca.

Diagnosi
Esami completi del sangue (comprendenti un’emogramma ed un profilo biochimico completo) e delle urine sono utilizzati per determinare se l’insufficienza renale è presente e quanto è grave. Spesso sono necessari esami del sangue seriali. Altri mezzi diagnostici importanti sono la radiografia e l’ecografia addominale. A volte verrà consigliata una biopsia del rene. La causa dell’insufficienza renale non è sempre facilmente diagnosticabile.

Terapia
Il trattamento iniziale è rivolto alla reidratazione del paziente, solitamente attraverso l’utilizzo di flebo endovenose. In questa prima fase la produzione urinaria viene monitorata costantemente e spesso viene inserito un catetere urinario per misurare l’esatta quantità. Una diminuzione della produzione di urina può indicare la necessità di utilizzare farmaci diuretici per aumentarne la produzione.

Oltre al trattamento con fluidi endovenosi, spesso sono consigliati altri farmaci. Medicamenti antacidi come l’omeprazolo o gastroprotettivi (p.e. sucralfato) sono indicati in quanto l’insufficienza renale acuta provoca spesso ulcerazioni del tratto gastrointestinale.

Se si sospetta che alla base dell’insufficienza ci sia un’infezione (p.e. la leptospirosi), viene normalmente consigliata una cura antibiotica.

Spesso gli animali colpiti mostrano forte anoressia, rifiutandosi di mangiare e per questo motivo viene inserita una sonda esofagea o gastrica provvisoria per permettere l’apporto di calorie.

La condizione generale di cani e gatti con insufficienza renale acuta può cambiare rapidamente, ed è necessario un attento monitoraggio. Questo può includere un controllo regolare del peso corporeo, dei valori della pressione arteriosa, dei valori del sangue. Spesso viene posizionato un catetere urinario per misurare il volume esatto di urina. Il potassio è un elettrolita normalmente presente nel sangue a bassi livelli.

Con un’insufficienza renale acuta, i livelli possono aumentare raggiungendo livelli pericolosi. L’alzamento dei valori del potassio nel sangue può rallentare il battito cardiaco fino a provocarne l’arresto. Spesso la pressione sanguigna sale (ipertensione) e vengono inseriti dei fermaci per abbassarne i valori. Tipici danni dovuti ad un alzamento della pressione si verificano negli occhi, nel cuore e nel sistema centrale nervoso (end organ injury). Edema polmonare con conseguenti difficoltà respiratorie e gonfiore degli arti sono altri possibili conseguenze dell’alzamento della pressione.

Non tutti gli animali con insufficienza renale acuta rispondono a terapia con fluidi endovenosi. Terapie più avanzate e costose (dialisi peritoneale, emodialisi) possono essere necessarie. Segni che indicano che queste terapie sono da prendere in considerazione includono livelli pericolosamente alti di potassio, fluido nei polmoni, o mancanza di miglioramento nei risultati di laboratorio nonostante la terapia con fluidi.

La dialisi peritoneale consiste nell’inserire un catetere nell’addome. Attraverso questo tubicino viene inserito del liquido nella cavità addominale, il quale viene drenato dopo un’ora. Questa operazione permette di rimuovere alcune delle tossine che i reni non riescono ad espellere attraverso l’urina. Le maggiori complicazioni sono rappresentate da infezioni ascendenti intraddominali e blocco del catetere.

L’emodialisi consiste nell’inserire un catetere endovenoso, il quale collegato ad una macchina, purifica lentamente il sangue.

Solo poche strutture sono attrezzate per i due tipi dialisi e questi interventi sono generalmente molto costosi.

Prognosi
Circa il 60% dei pazienti non supera l’ospedalizzazione o viene addormentata a seguito dei danni permanenti dovuti alla patologia. Nei casi in cui il trattamento medico non risulta essere effettivo e viene scelta la dialisi, solo metà dei pazienti, a seconda anche della causa, riuscirà a recuperare in maniera totale o parziale. Alcuni pazienti svilupperanno danni permanenti renali.

Galeandro Luca, Dr. med. vet, DACVIM (SAIM), specialista in medicina interna Baumstark Miriam, Dr.ssa med. vet, DACVIM (SAIM), specialista in medicina interna

Letteratura:

  1. Ettinger S., Feldman E.; Textbook of veterinary internal medicine, 6a edizione, 2012
  2. Bonagura J., Twedt D.; Kirk’s, Current veterinary therapy, 15a edizione, 2014