Vomito cronico nel gatto

Introduzione: con vomito s’intende l’espulsione attiva del contenuto dallo stomaco e dal duodeno; questo processo in genere è preceduto da nausea e conati. Il vomito cronico è un segno clinico molto comune nei gatti e può essere associato ad un’ampia varietà di disturbi, gastrointestinali e non gastrointestinali.

Fisiopatologia: quattro le vie principali che possono stimolare il centro del vomito nel cervello:

  1. Recettori periferici
    • Intraddominali
      1. Stomaco, intestino, pancreas, fegato peritoneo, reni, vescica
      2. Fibre nervose (vagali o simatiche) viscerali
    • Cuore e grossi vasi (nervo vago)
    • Faringe (nervo glossofaringeo)
  2. Stimolazione di una zona del cervello chiamata chemrorezeptor trigger zone (CTZ): uremia, squilibri elettrolitici, tossine batteriche, medicamenti
  3. Centro vestibolare: disordini infiammatori, chinetosi
  4. Sistema centrale nervoso

È quindi molto importante, che per valutare un paziente con vomito cronico non bisogna considerare solo il tratto gastrointestinale, ma esaminare tutto l’animale e seguire un piano diagnostico preciso e logico.

Eziologia: alcune cause comuni di vomito nel gatto includono:

Tricobezoare estratto per via endoscopica da una paziente di 13 anni con sintomi gastrointestinali cronici

  1. Disturbi gastrointestinali
    • Patologie infettive: batteri (p.e. Helicobacter, Salmonella), virus, parassiti
    • Ostruzioni: corpi estranei (p.e. tricobezoari), invaginazione
    • Neoplasie (p.e. linfoma)
    • Infiammazioni (p.e. gastriti, IBD)
    • Diete: (p.e. intolleranze, allergie)
  2. Disturbi extra-gastrointestinali
    • Disturbi metabolici, sistemici (p.e. patologie renali, ipertiroidismo, colangioepatite, pancreatite…)
    • Tossine, medicamenti (p.e. disturbi dell’equilibrio, chinetosi)
    • Patologie del sistema centrale nervoso

Il segnalamento, la dieta, le piante e le possibili tossine e corpi estranei che circondano il malato nell’ambiente dove vivono, la durata e la frequenza, la distinzione tra vomito e rigurgito e altri sintomi possono aiutare a giungere ad una diagnosi.

La causa più comune di vomito nel gatto è la gastroenterite acuta. Normalmente è auto-limitante e vista in pazienti che appaiono altrimenti sani. Il trattamento include digiuno di 24 ore (per ridurre la stimolazione della mucosa gastrica ed intestinale). Una volta risolti i sintomi, si comincia a somministrare piccole porzioni di cibo altamente digeribili. In aggiunta viene somministrata una terapia di supporto con fluidi e medicamenti antiemetici.

Alcuni pazienti con vomito cronico necessitano una diagnosi veloce in quanto richiedono un intervento chirurgico. Indicazioni per un intervento chirurgico includono:

  1. Anamnesi con ingestione di un corpo estraneo e evidente presenza di ostruzione (rilevata attraverso diagnostica per immagini)
  2. Palpazione addominale con sospetta invaginazione, corpi estranei
  3. Vomito proiettile
  4. Cambi radiologici compatibili con invaginazione, presenza di corpi estranei, gas libero,…

    Paziente di 13 anni con ostruzione del piloro, dovuta a tricobezoare. Rimozione avvenuta per via endoscopica.

Esami di laboratorio: per poter valutare al meglio pazienti presentati con vomito cronico, è spesso richiesto un profilo biochimico completo, un esame ematologico e un esame dell’urina come minimal database. Altri pazienti necessitano esami più approfonditi (p.e. fPL, fTL, cobalamina, folati), diagnostica per immagini (per identificare corpi estranei, posizione e grandezza dello stomaco, del fegato e dei reni, masse addominali, …).

Per quanto riguarda il trattamento, varia a seconda della causa. Alcuni pazienti, come scritto sopra, necessitano trattamento chirurgico o endoscopico immediato, altri vengono trattati in maniera conservativa con infusione, medicamenti contro il vomito, evtl. terapia antibiotica.

Galeandro Luca, Dr. med. vet, DACVIM (SAIM), specialista in medicina interna Galeandro Miriam, Dr.ssa med. vet, DACVIM (SAIM), specialista in medicina interna


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