Intossicazione dovuta a farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS)

Ogni FANS, in caso di assunzione, potrebbe causare segni di tossicità nel cane e nel gatto.

I gatti sono più soggetti in quanto la metabolizzazione delle sostanze assunte (che avviene a livello del fegato) è meno efficace rispetto a quanto avviene nel cane.

Meccanismo d’azione: questo genere di medicamenti inibisce degli enzimi chiamati ciclossigenasi (COX-1 e/o COX-2), importanti per la conversione di acido ialuronico in prostglandine. Queste ultime sostanze inducono infiammazione, hanno diverse funzioni a livello dell’emostasi e protezione della superficie del tratto gastrointestinale; sostengono inoltre la funzionalità renale e quella delle piastrine.

Tossicità: dipende dal principio attivo assunto ed anche dalla specie che l’assume.

Sintomi: generalmente, in caso di tossicità, i primi sintomi si verificano a livello del tratto gastrointestinale: vomito e diarrea, con evtl. presenza di sangue in caso di ulcerazioni della superficie del tratto gastrointestinale (ematemesi, melena ed ematochezia). Dosi più elevate portano ad insufficienza renale acuta e, in casi estremi, insufficienza epatica, crisi convulsive, coma e morte del paziente.

Trattamento: l’induzione del vomito è essenziale se i proprietari si accorgono dell’assunzione delle sostanze nelle prime ore. In questo caso vale la regola, prima si provoca il vomito e meno è probabile che le tossine vengano riassorbite provocando gravi sintomi. In seguito viene consigliata la somministrazione di carbone attivo.

Per proteggere la superficie intestinale e ridurre la possibilità di sviluppo di ulcere, è raccomandato l’utilizzo di medicamenti bloccanti la pompa dell’acido (p.e. omeprazolo).

Misoprostolo e sucralfato sono altri medicamenti spesso prescritti, entrambi con effetto sulla superficie gastrointestinale.

Nei casi più gravi viene consigliata fluidoterapia endovenosa per mantenere una buona perfusione a livello gastrointesinale, renale e epatica e somministrazione di medicamenti endovenosi.

Curiosità: i FANS effettuano un circolo enteroepatico (è un percorso che seguono alcuni farmaci, una volta assorbiti dall’organismo, che ne permette il passaggio dal fegato all’intestino, e dall’intestino di nuovo al fegato, in modo da prolungarne la permanenza nei tessuti, potenziando l’effetto terapeutico ma anche gli eventuali effetti tossici) per questo motivo è molto importante che il carbone attivo venga somministrato per almeno 48 ore.

Alcuni esempi di tossicità: nei cani e nel gatto l’ibuprofene provoca ulcerazioni di stomaco ed intestino già a partire da un dosaggio di 50 mg/kg; tossicità renale occorre dai 125 mg/kg. Nel cane il naproxene porta invece a tossicità già con dosaggi di 5 mg/kg/giorno, l’indometacina da 0.5 mg/kg/giorno.

Galeandro Luca, Dr. med. vet, DACVIM (SAIM), specialista in medicina interna, Galeandro Miriam, Dr.ssa med. vet, DACVIM (SAIM), specialista in medicina interna

Letteratura:

  1. Bonagura J et al. Kirk’s current veterinary therapy XV, 2014

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