Uva e suoi derivati: possibili conseguenze dovute alla loro assunzione

L’assunzione di uva o derivati può portare ad insufficienza renale nel cane ed è un’intossicazione descritta solo di recente. La causa non è ancora stata accertata (presenza di residui di pesticidi, micotossine, metalli pesanti le possibilità al momento discusse). Possono essere sufficienti pochi acini, ma solo pochi pazienti sviluppano sintomi.

L’assunzione di 5 chicchi d’uva potrebbe risultare fatale in un cane di 10 chili. Vomito, letargia, anoressia, diarrea, riduzione della produzione di urina, dolori addominali e debolezza sono i sintomi più frequenti e cominciano a presentarsi 24 ore dopo aver ingerito i frutti. Di pari passo alcuni valori del sangue cominciano a salire (creatinina, urea, calcio, potassio e fosforo).

La terapia principale consiste nel prevenire l’assunzione. Terapie sintomatiche con medicamenti antiemetici ed infusione per sostenere la funzione renale sono spesso indicate. In uno studio recente, su 43 cani che hanno sviluppato sintomi dovuti ad assunzione di uva o derivati, il 50% degli animali è stato eutanasiato o è morto durante la terapia.

Galeandro Luca, Dr. med. vet, DACVIM (SAIM), specialista in medicina interna Galeandro Miriam, Dr.ssa med. vet, DACVIM (SAIM), specialista in medicina interna

Fonte: Cooperazione


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